Una Nota in Piu

...le fondamenta di "una nota in piu' "...
E' uscito il secondo disco di "una nota in piu'" !!!
Perche una nota in piu’?
Con l’apertura della scuola, con gli amici della comunita’ Papa G. XXIII abbiamo fissato un incontro, per vedere se si poteva far qualcosa insieme…
E’ nata una forma di comunicazione musicale immediata,
I ragazzi disabili, con un microfono davanti, diventano cantanti, o pianisti, o batteristi…
Magia? No, musica, solo musica….
F.M. ha piu’ omeno la mia eta’, e’ autistico.
Lo faccio sedere dietro la tastiera.
La accendo…
F.M. inizia a suonare…una seri di note apparentemente senza alcun legame.
Le ripete,
e ancora, ancora ancora.
Forse la chiave di tutto e’ solo saper leggere le situazioni…le note ripetute di F.M. alla fine sono diventate il riff di una canzone del disco di “Una nota in piu’”…si, perche’ alla fine abbiamo fatto un disco, un disco vero scritto e cantato dagli amici della comunita’ P.G XXIII e stiamo gia’ registrando il secondo…
Gruppi nuovi vogliono partecipare, gli umori salgono…la fantasia cresce!
Abbiamo fatto il concerto di presentazione del disco…
Tutti su un palco,
a cantare,
a suonare…ad emozionarsi ed emozionare…
Quella sera, su quel palco, ora che ci penso…non ho visto nessun disabile…
Solo musicisti.
Grazie “una nota in piu’”.
Ogni giorno si cresce insieme.
Marco B.Biaritz

"Ognuno di noi ha una canzone chiusa dentro da quando siamo nati, che ci rende umani"
" Una nota in più" è il progetto musicale nato dall' incontro tra la coop. sociale "IL Ramo di Cuneo e la scuola di musica "La scala del re" di Piozzo.
Soggetti con handicae o malattia mentale e alcuni operatori si ritrovano lungo la settimana alla scuola di musica tra microfoni, strumenti e amplificatori. Sicuramente all'inizio qualcuno avrà pensato: "Ma noi qui cosa ci siamo venuti a fare?" Ma ciò che è stato proposto avrebbe spiazzato molti....infatti l' obbiettivo del progetto non è mettere dentro della musica, ma tirare fuori la musica che abbiamo dentro, certi che ognuno di noi ha una nota speciale che risveglia tutte le altre e che diventa lo specchio di chi siamo e di cosa stiamo vivendo!
L' esperimento è andato così bene, che ad un certo punto del percorso hanno pensato che un' esperienza così arricchente non potevano tenerla chiusa fra quattro mura ma che dovevano portarla fuori e condividerla: esce così il primo cd, "Una nota in più", appunto, che dà il nome anche al gruppo, con nove canzoni dove si raccontano, alcune più allegre, altre più riflessive, come sono i momenti della vita.
Il 28 febbraio scorso, il cd è stato proposto dal vivo, ospitati dalla birreria di Piozzo "Le Baladin" e ancora una volta hanno avuto la conferma che questa "nota in più" esiste davvero: disabilità, malattia mentale o semplice timidezza hanno lasciato il posto alla musica, ealle persone presenti è arrivato un frammento di vita dove sicuramente qualcuno si è specchiato ed emozionato.
e? questa "nota in più" che intona la canzone chiusa dentro di noi da sempre....che ci rende umani...e basta!
Hanno collaborato:
C.D. S.Chiara : Zanini Flavio, Gallo Fabio, Caivano Anna
C.D. Giovanni Paolo II: Fea Roberto, Brignone Ornella, Agostinis Monica, Mazzolani Monica, Grauso Elisa
C.D. "La Goccia" : Oberti Francesca
…pensieri e parole degli operatori di “Una nota in più”…
“ La scala del Re “…che strano nome da dare a una scuola di musica, abbiamo pensato la prima volta…poi affrontando le rampe di scale che portano alla scuola…
Eravamo un po’ tutti intimiditi, ragazzi e operatori: microfoni, strumenti musicali, amplificatori…che roba seria…
Ma settimana dopo settimana l’ ambiente ha assunto un’ aria familiare, non ci fa più un effetto così strano sentire le nostre voci al microfono o registrate su un CD!!!
E per magia, per un momento, non ti senti più costretto a dimostrare al mondo intero o semplicemente a te stesso che sei bravo, in gamba e intelligente, non guardi più uno strumento musicale come un oggetto di perfezione ma di mutamento. E’ questa la magia della musica e l’ unica regola che ti impone è:
tirare fuori quello che hai dentro! E allora si può ironizzare sulla tristezza e sulla sfortuna in un giorno di pioggia (“Piove”), o sul desiderio di avere una ragazza sognandola perfetta (“L’amore litigarello” ).
L’ obiettivo di questo progetto è anche riuscire a trovare il coraggio di portarci giù da quelle scale un pizzico di questa magia, quella nota in più per essere felici e un po’ più veri!!!
Una nota in più
“Una nota in più” non è lo slogan di un’associazione di fumatori incalliti e neanche il richiamo dell’ insegnante rivolto ad uno studente monello, ma il nome della band musicale nata dall’ incontro tra la cooperativa sociale “Il Ramo” di Cuneo e la scuola musicale “La scala del Re” di Piozzo.”Una nota in più” è anche il titolo di una delle prime canzoni prodotte dal gruppo le cui strofe raccontano il nostro stare insieme”una nota in più è per essere felici…è per stare insieme con gli amici…una nota in più è nascosta dentro il cuore, una nota in più è per darti molto calore…”
La presenza in questa band di alcuni soggetti con handicap o malattia psichica ci fa cogliere ancora una volta che chi ha un deficit intellettivo non può essere considerato solo come un individuo mancante di qualche cosa, ma piuttosto come una persona che a fronte di determinate carenze ha sviluppato in sé specifiche abilità comunicative, relazionali, ecc…importanti per l’ ambiente sociale in cui vive….una nota in più, appunto.”La scala del Re” ci ha convinto ad incominciare un anno fa perché non ci ha proposto un laboratorio musicale fino a se stesso ma un ‘occasione per incontrare la gente e raccontarsi, i due concerti estivi di Piozzo e Carrù sono stati un momento ad effetto, un’ occasione speciale per raccontare con “Dayna” di un’ educatrice che si è sposata ed ha cambiato lavoro” Dayna sai quanto vale se mi mandi un e-mail a Natale?” o per fare gli auguri con la canzone “Buon compleanno” ad un’ associazione locale che da trent’ anni organizza un’ estate ragazzi in cui oltre ai bambini del quartiere sono inseriti portatori di handicap anche in età adulta “Buon compleanno a voi che fate l’ estate ragazzi, buon compleanno a voi che accogliete sani e pazzi”.
C’è in giro un disagio diffuso, la paura di essere scartati per i propri difetti, l’ obbligo di apparire assolutamente “normali”. Potessimo liberarci almeno per un momento da questi lacci.
GIOVANI ED ANZIANI
(associazione Comunità Papa Giovanni XXIII - Società Cooperativa Sociale "Il Ramo")
A settembre 2006 siamo stati invitati a partecipare al progetto musicale de "La scala del re". Abbiamo accettato con entusiamo perchè il nostro centro diurno integrato per anziani dedicato a Giovanni Paolo II, sentiva il desiderio di cimentarsi nella musica. Non sapevamo dove ci avrebbe portato questo percorso, ma alla conclusione di questo primo anno di "cammino" possiamo dire che la musica ci ha "vinti", ha tirato fuori le risorse nascoste di ognuno, ci ha valorizzati! Sono nate nuove idee collegate alla musica come il ballo, la recitazione ... da sviluppare "strada" facendo. Isomma, possiamo "spingerci" fino a poter dire, come dice il nostro brano inciso sul cd, "... se ci conosci, ci ascolti, ci ami, sicuramente ci batti le mani, se ci conosci tra giovani ed anziani non c'è differenza se batti le mani." |